Sensibili al glutine? Uno studio ci spiega il perché!

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13 Settembre 2019

Sensibili al glutine? Uno studio ci spiega il perché!

Non siete celiaci ma soffrite comunque il glutine?

La colpa è di un indebolimento della barriera intestinale che favorisce una reazione infiammatoria generalizzata!

Uno studio dei ricercatori dell’Università di Bologna e della Columbia University di New York infatti ha individuato il meccanismo che potrebbe essere la causa scatenante della sensibilità al glutine. Un disturbo sempre più diffuso, quasi al pari della celiachia.

Si stima infatti che una persona su cento avverta sintomi come mal di pancia, gonfiore, diarrea e stanchezza dopo aver ingerito cereali, pane e pasta, pur risultando negativa a tutti gli esami per la celiachia.

Questi sintomi non sono immaginari.

I risultati dimostrano invece che c’è una base biologica per questi disturbi in un numero significativo di pazienti.

I ricercatori lo hanno scoperto esaminando 80 pazienti sensibili al glutine, 40 celiaci e 40 persone normali. Dal confronto degli esami è emerso che nei celiaci non si verifica una forte risposta infiammatoria sistemica in tutto l’organismo. Ciò significa che la parete intestinale, sebbene danneggiata, mantiene comunque delle difese che neutralizzano i microbi intenzionati ad arrivare nel circolo sanguigno.

Nei pazienti sensibili al glutine, invece, la situazione è molto diversa. Non si ha una reazione immunitaria limitata all’intestino, bensì una forte attivazione del sistema immunitario a livello sistemico, e quindi generalizzato a tutto l’organismo. Questo potrebbe voler dire che l’indebolimento della barriera intestinale è tale da consentire il passaggio indiscriminato di microbi dall’intestino al sangue.

Questo spiegherebbe perché i sintomi compaiono così velocemente e perché dopo sei mesi di dieta gluten-free si verifica una significativa riduzione dell’attivazione del sistema immunitario e del danno intestinale, con conseguente riduzione dei sintomi avvertiti.

I ricercatori pensano di sfruttare questi dati per mettere a punto un esame che possa aiutare a riconoscere la sensibilità al glutine e a monitorare la risposta dei pazienti alle terapie. Questi risultati potranno avere importanti implicazioni per la diagnosi e la cura. Considerato l’elevato numero di persone interessate da questa condizione e l’impatto negativo sulla salute forse sarebbe doveroso dedicare più attenzione a questo filone di ricerca.

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